Ad Arre , il 19 Aprile 2026
Ricordo e commemorazione di Don Attilio
a 23 anni
dalla sua Nascita al Cielo
Una straordinaria testimonianza di Francesco Uliano Cava dei Tirreni – Salerno
“E’ stato bello il vostro discorso, anche a me avete dato la pace e la gioia dell’anima che avevo perduto per molti anni. Mi propongo di formare un Gruppo di Preghiera nel mio palazzo. Mi avete dato il dolce dell’anima e io ho il grande piacere di offrirvi i dolci di tavola, fatti da me, con queste mie mani, in questo mio negozio, benedetto da voi ieri pomeriggio”
La catechesi di Don Attilio e relativa confessione avevano restituito la pace perduta da molti anni.
Sembrava, quel pasticcere un fanciullone e benediceva colui che aveva messo in fuga anche le sue umane miserie.
Ad ogni entrata nei palazzi di nuova costruzione, si spargeva la notizia dell’arrivo del “Sacerdote di Padre Pio” e, ad onor del vero, si svuotavano gli appartamenti; gli abitanti si raccoglievano nel salone più grande del palazzo.
L’incontro iniziava con il segno della croce, la preghiera; recita del Santo Rosario e poi la scuola di catechismo. Al termine le domande dei numerosi – perché ?- . Non mancava la confessione, con ordine si attendeva il suo turno. La sua voce, quella sua voce, di timbro non variabile, sempre chiaro e convincente, proiettava fiducia, ravvedimento e propositi di vita nuova sempre alla luce del Vangelo santo. Che dire degli incontri in tante scuole, con piccoli e grandi? Quante confessioni e relativi imprevisti! Imprevisti quali, perché? Non potrò dimenticare una osservazione cattivella di una insegnante la quale ebbe a dirmi: << Le colleghe sono state tutte private dell’assoluzione e sono rimaste deluse; se Iddio e’ misericordioso perché don Attilio le ha private del perdono? >> . A lui riferii e rispose: << Noi confessori risponderemo anche dei peccati altrui; se manca il proponimento io non posso assolvere>>. L’orologio per lui non esisteva… tirava avanti senza sapere che ora era. Un’altra signora mi disse; << Se io ora morissi, sarei felice, morirei contenta. Mi sembra di essere rinata a nuova vita !>>. Faceva e voleva fare tutti nuovi soprattutto con la confessione. Usciva dal confessionale soltanto quando tutti erano andati via benedetti e riconciliati. Le sue assoluzioni erano i dolci per le anime generate a vita nuova, a imitazione di Padre Pio, con preghiera e penitenza.
…………………………
Carissimi, così ricorderemo e commemoreremo
Don Attilio
Ore 14,30 Santo Rosario sulla Tomba di Don Attilio
Ore 15,00 Esposizione del Santissimo Sacramento – Adorazione Benedizione Eucaristica – Presentazione libretto
Ore 16,00 Santa Messa solenne
celebrata da Don CARLO BEAULIEU
Parroco di Massa Finalese – Diocesi di Modena
A chiusura della giornata sarà impartita la benedizione con una reliquia di San Pio
F‡ Comitato “ Amici di Don Atti‡io “
Info: Benati Ermes Tel. 3477926481 – Cremonini Gb. 3294263393 – Mose‘ Fabbri 3349288653 – Salviato Antonio 3401600691